• Consorzio Sale della Terra ETS Via San Pasquale,49-51-53 82100 Benevento consorziosaledellaterra@gmail.com
  • Apertura Uffici: Lun-Ven: dalle 9.00 alle 19.00 Apertura Store: Lun-Sab: dalle 9.00 alle 13, dalle 16 alle 20
  • Attenzione!

    di Angelo Moretti

    《La proposta 91 della Task Force Colao contiene un virus molto positivo: la previsione di trasformare gli attuali sistemi di cura e presa in carico delle disabilità sociali in investimenti produttivi per le determinati sociali della salute.
    Questa idea semplice e straordinaria che completerebbe dopo 40 anni di attesa la legge Basaglia è oggi una realtà solo in pochissimi territori italiani, tra cui anche Benevento.
    Nel 2013 grazie al progetto finanziato da Fondazione con il Sud “Si può fare: in rete per l’autonomia” le cooperative sociali che poi si consorziarono in Sale della Terra, l’associazione La Rete Sociale e la Caritas Diocesana do Benevento decisero di provare ad innovare il sistema di presa in carico territoriale del disagio psichico, attraverso questo sistema che era già legge in Campania ma non applicato nell’ASL di Benevento.
    La Caritas, in collaborazione con alcuni comuni virtuosi, mise a disposizione le sue Opere Segno per la sperimentazione dei primi Budget di Salute a Ponte, a Chianche, a Roccabascerana, a Campolattaro; la Cooperativa Sociale La Solidarietà innovò i percorsi di inclusione all’Orto di Casa Betania ed al Centro Sociale Polifunzionale per Disabili È piu bello insieme; la Rete Sociale fece un lavoro grandissimo di advocacy per aiutare i pazienti e le loro famiglie a scegliere questa nuova forma di progettazione personalizzata per il bene comune.
    Questa pratica ha segnato una primavera beneventana, una vera storia di emancipazione e libertà degna di essere raccontata da Oliver Saks.
    Oltre 60 pazienti sono stati liberati dalle metodologie vetuste della presa in carico presso le strutture ed hanno potuto godere di nuove forme di caring in cui il loro protagonismo è stato decisivo.
    A Morcone il dott. Piombo ha messo su un vero distretto locale di prossimità e sviluppo degli habitat, con pazienti che diventano proprietari di una casa ed organizzano la propria vita in comune non come utenti ma come cittadini.
    In quello stesso periodo nascono il Borgo Sociale di Roccabascerana, la Fattoria Sociale Villa Mancini a Ponte, gli appartamenti sociali a Benevento e Campolattaro, la CasaFamiglia Unitalsi a Chianche prende vita con i primi ospiti.
    Prima di iniziare l’avventura tutti gli operatori sociali coinvolti affrontano giornate intense di formazione, in un caldo luglio 2014, ascoltando increduli la sanità possibile nei racconti di Angelo Righetti, l’estensore della legge regionale sui Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati sostenuti con Budget di Salute.
    Sono giornate magiche che lasceranno per sempre il segno nel futuro Consorzio Sale della Terra. Oggi diversi di quegli ex pazienti sono nostri soci e lavoratori Nelle nostre fattorie sociali, nei nostri bistrot, negli alberghi diffusi, vivono in habitat sociali in cui vengono riconosciuti i loro diritti di cittadinanza attiva ed hanno una strada nel dopo di noi.
    Come a Benevento, così a Trieste, grazie all’Asl di formazione basagliana, a Casal di Principe, Aversa, Sessa Aurunca, nella realtà di NCO, e a Messina con la Fondazione di Comunità.
    Oggi queste tante piccole rivoluzioni che hanno trasformato terre abbandonate in terre di accoglienza e terre dei fuochi in terre di inclusione e lavoro, che hanno posto al centro degli edifici della coesione sociale le “pietre scartate”, possono ben sperare che la rivoluzione arrivi ad un livello nazionale ampio.
    Dopo il disastro più che annunciato delle RSA e della sanità dei posti letto accreditati, quella continua e dolorosa opera di estrazione delle persone fragili dai luoghi in cui abitano, il cambiamento possibile è proprio qui, nei Budget di Salute, nel welfare che si fa Welcome e cambia le persone ed i territori, a partire proprio dalla presa in carico dei più fragili.
    Il virus dei budget di salute è stato iniettato nel sistema, ora dobbiamo tutti sperare che non trovi anticorpi, sistemi difensivi, che vogliano riportare tutto al sistema precedente, quel sistema in cui la salute non è progetto ma il costo di un posto letto》.