• Consorzio Sale della Terra ETS Via San Pasquale,49-51-53 82100 Benevento consorziosaledellaterra@gmail.com
  • Apertura Uffici: Lun-Ven: dalle 9.00 alle 19.00 Apertura Store: Lun-Sab: dalle 9.00 alle 13, dalle 16 alle 20
  • “La casa è dove risiede l’amore”

    A distanza, ma non distanti, #restiamoaccanto
    “La casa è dove risiede l’amore”

    Per noi “è casa” alla Fattoria sociale Villa Mancini, al Centro E’ più bello insieme – centro sociale polifunzionale, al Borgo Sociale Regionale Di Roccabascerana, al Caffè dell’Orto – Fattoria Sociale Orto di Casa Betania, negli #SprarSiproimi, da Alimenta Benevento, nel Sale della Terra Store, all’Albergo Diffuso Campolattaro #W&W, nel cuore dolce della Zeppolina della Pasticceria Russo (Benevento).
    Per una Rete di Economia civile come la nostra questo tempo di contagio è difficile per tre volte.
    Per noi persone, la vita strattonata da un ritmo sociale stravolto.
    Per le persone di cui ci prendiamo cura, alle quali è difficile spiegare che non abbracciarci oggi significa volerci ancora più bene di prima e che non uscire oggi è la vera prudenza per il domani.
    Per le persone che lavorano con noi nei nostri nodi di Economia civile e che adesso sono a casa, o in carcere, a fare i conti con le proprie fragilità e soprattutto con la solitudine.
    “Riflettiamo su come ognuno di noi può fare davvero la sua parte”: dice bene, Mariagrazia D’Aniello, che ogni giorno fa la spola tra le sue due “case”: la famiglia-personale e la famiglia-Villa Mancini della quale è Responsabile, con la preoccupazione e la premura di evitare ogni forma di contatto che possa nuocere alla sue due famiglie.
    In questo tempo di contagio c’è chi può, anzi deve, restare a casa e chi non può (e d’altra parte neanche vorrebbe) perché deve continuare a garantire il bene di tutta la propria comunità, perché la cura del disagio, il sostegno alle fragilità e alle disabilità sono anch’essi “servizi essenziali”.
    C’è un’Italia del “contagio della responsabilità” che oggi – dando esempio agli altri Stati europei – vive e lavora ogni giorno affinché al nostro Paese siano garantiti il bene necessario e il bene essenziale: i medici, gli infermieri, le forze dell’ordine, la protezione civile, le commesse dei supermercati, i farmacisti, gli autotrasportatori, gli informatici. Come ha detto il Presidente Giuseppe Conte ieri sera sono “Donne e uomini che non stanno semplicemente andando a lavorare, ma stanno compiendo atti di responsabilità verso l’Italia intera”.
    Ma c’è anche un’Italia del “contagio della responsabilità nell’amore” che oggi – anche se meno presente in prima pagina – sta dando esempio di resistenza e di tutela di un bene necessario, essenziale perché le comunità restino coese.
    Gli operatori del sociale oggi, rischiando in prima persona l’esposizione al contagio al pari degli altri, vivono e lavorano ogni giorno per assicurare il benessere, fisico e psicologico, delle persone fragili e delle loro famiglie.
    E c’è un’Italia dell’amore contagioso che, forte nella propria fragilità, è pronta alla rinuncia di un abbraccio, al sacrificio di restare chiusa a casa e restituisce amore, sorriso e forza a chi lavora per e accanto a lei.

    le foto, tranne quelle con l’arcobaleno, sono tutte di archivio