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  • LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PARTICIPATA

    (Gabriella Debora Giorgione)
    Secondo appuntamento per i Laboratori di Progettazione partecipata nell’ambito della animazione territoriale del Progetto PFP, Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi
    Marianella Sclavi conduce i Laboratori con il gruppo territoriale del Rione Libertà in preparazione delle interviste e della Camminata che seguirà lungo tutto il percorso della Spina Verde, più volte vandalizzata, sventrata
    E’ una #DenunciaAttiva alla quale tutti sono invitati a partecipare.

    Il Progetto PFP punta allo sviluppo del territorio per poter far sognare gli adolescenti che lo abitano e che sono condannati alla povertà educativa proprio perché hanno meno possibilità dei loro coetanei.
    Se non si parte da questa ricerca-intervento, la comunità educante non potrà cambiare il territorio. E, con esso, gli adolescenti.

    La camminata di quartiere è un momento fondamentale di un approccio partecipativo di “ascolto attivo” del territorio​ – dice Marianella Sclavi – è generalmente l’incipit “ufficiale” del processo di progettazione partecipata proprio perché, attraverso momenti di condivisione semplici come il camminare instaura, crea l’occasione per costruire e ampliare la rete di soggetti locali coinvolti​.​​
    ​E’ indispensabile riconoscere e valorizzare la competenza degli abitanti riguardo al proprio ambiente di vita: ​la percezione che un abitante ha del proprio quartiere è​ un tipo di conoscenza di cui “non si può fare a meno” in quanto è la garanzia che si adotterà una visione “integrata” del processo di trasformazione territoriale.
    La Camminata di Quartiere avviene a piccoli gruppi che guidano in un giro ​nel Quartiere. ​Si ascolta ma anche ​si ​avanzano osservazioni,​ ​sottolineando le potenzialità e i punti di debolezza – in particolare i nodi problematici di carattere urbanistico e fisico – del territorio, stimolando gli interlocutori con sollecitazioni e domande. L’obiettivo – conclude la sociologa – deve essere quello di effettuare una prima rapida SWOT analysis, ovvero individuare quali sono gli elementi di forza (“strenghts”), di debolezza (“weaknesses”), le risorse (“opportunities”), le minacce (“threats”).