• Consorzio Sale della Terra ETS Via San Pasquale,49-51-53 82100 Benevento consorziosaledellaterra@gmail.com
  • Apertura Uffici: Lun-Ven: dalle 9.00 alle 19.00 Apertura Store: Lun-Sab: dalle 9.00 alle 13, dalle 16 alle 20
  • L’editoriale del Presidente, Angelo Moretti

    Come Consorzio Sale della Terra, dopo aver letto le disposizioni dei due decreti del 4 e del 6 marzo, abbiamo deciso di ridurre al massimo gli scambi e gli incontri fisici. Tutti i dirigenti ed i funzionari e le segreterie amministrative da oggi lavoreranno da remoto, le loro riunioni avverranno solo tramite piattaforme virtuali. Il lavoro continuerà nella forma dello Smart Working, la sede centrale di Via San Pasquale,49/51/53 lavorerà con andamento molto ridotto.

    Ma lo stesso Consorzio non può invece indietreggiare in due campi: l’assistenza continua alle persone con disabilità che insieme alla nostra comunità stanno vivendo questi giorni traumatici, l’economia civile.

    Al Borgo Sociale di Roccabascerana e alla Fattoria Sociale Villa Mancini, i percorsi continuano anche se con più disagio perché le attività diurne sono ridotte e la giornata passa con più lentezza e più difficoltà senza poter godere delle tante attività che i nostri centri organizzano. All’Orto di Casa Betania le persone con disabilità continueranno ad andare, mentre l’Orto ha chiuso i suoi servizi ai clienti. Le famiglie e gli operatori del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili “È più bello insieme “, a cui già molto tempo prima del virus avevano inferto dei traumi,continueranno ad incontrarsi anche con le giuste distanze per avviare al meglio e quanto prima la loro nuova sede. I nostri fratelli detenuti non potranno più uscire dalla Casa Circondariale per le attività diurne fino a tutto marzo.

    Non possono chiudere i nostri presidi di Economia Civile: il Sale della Terra Store di via San Pasquale, il Bistrot Alimenta, la Pasticceria Russo, l’Albergo Diffuso di Campolattaro, il piccolo Market AlimenTiamo Chianche, queste piccole economie non possono permettersi di chiudere senza ricevere in cambio pesanti danni di bilancio, che ne pregiudicherebbero l’esistenza.

    Sale della Terra in questi strani giorni rappresenta un po’ lo specchio del mondo , la responsabilità di collaborare per contenere il contagio ( come prima forma di coesione sociale nazionale), la più delicata responsabilità di non venir meno ai suoi doveri di impegno sociale verso le persone più fragili e verso un’economia fragile.

    Le due facce di una stessa medaglia : la cura della relazione umana attraverso l’assistenza, che non si ferma mai, come accade nelle famiglie, ed il cambiamento sociale attraverso l’economia, che non può fermarsi perché basato sulla giustizia redistribuiva degli stipendi e del lavoro pagato a dovere e non sulla distribuzione dei profitti.

    Prima che le norme e lo Stato ci vengano in soccorso riconoscendo la straordinarietà dei giorni che stiamo vivendo e ci supportino in qualche modo, come speriamo accada a tutti gli enti del terzo settore e tutte le microeconomie messe in crisi dall’epidemia, la speranza della nostra Rete di Economia Civile è che il cittadino ed il consumat(t)ore si faccia responsabile con noi in questi giorni, sostenga i suoi cari, sostenga tutte le microeconomie del nostro territorio già in crisi, facendo acquisti, votando con il portafoglio, sostenendo i locali della nostra città, acquistando dalle botteghe di prossimità, sostenendo le produzioni agricole di questa terra che era già in crisi prima dell’arrivo del CoronaVirus, acquistando Online su #Gioosto, la piattaforma delle-commerce dell’economia civile.

    Viverci insieme questa quaresima, attori dell’economia civile, cittadini e consumatori sarebbe un modo favoloso per attraversare questi giorni con l’impegno di spezzare continuamente il pane tra di noi.

    Come stanno facendo in molti di queste terre, non chiudiamo, vi aspettiamo.