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  • Modelli di accoglienza e piccoli comuni, inclusione e valorizzazione delle aree interne 

    (GabriellaDeboraGiorgione) – Si terrà alle 17.15 nella Sala Ligea del Grand Hotel Salerno, la Plenaria dal titolo Modelli di accoglienza e piccoli comuni, inclusione e valorizzazione delle aree interne con Angelo Moretti, Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, Salvatore Orlando Regione Calabria, Filippo Miraglia, Responsabile immigrazione di Arci Nazionale.
    È uno degli eventi conclusivi della due giorni che si svolge a Salerno nell’ambito del Programma FQTS 2020-2019, che inizia il 14 marzo e finisce il 15 marzo 2019.
    “Oggi – si legge nell’abstract del Programma FQTS – stanno emergendo nuove generazioni che elaborano opinioni e hanno voglia di cambiamento. Il Terzo Settore non può lasciare che la mancanza di prospettiva e di fiducia, li faccia arrendere al presente”.
    Ad Angelo Moretti – si legge sempre nella presentazione – il compito di spiegare che nelle relazioni significative tra persone e comunità, la comunicazione non può essere delegata alle sole tecnologie e logiche di efficientamento. “Restiamo umani”, è un principio di etologia/antropologia insuperabile. L’efficientamento del welfare, in questo senso, non può misurarsi solo in relazione all’adeguatezza delle prestazioni di servizi.
    Anche la storia delle politiche dell’immigrazione italiana ha seguito la stessa dinamica. Dal 2011 l’accoglienza ed il flusso di denaro destinato ai sistemi di prima/seconda accoglienza ha costituito una risposta improntata all’istituzionalizzazione.
    L’accoglienza, invece, è una pratica che ha a che vedere con le comunità nel loro insieme, non con gli enti gestori delle strutture.
    Il 70% dei comuni italiani ha problemi di spopolamento, invecchiamento, emigrazione. Si tratta di comuni di dimensioni piccole e posizionati lontano dalle zone costiere del Paese.
    Per ragionare di accoglienza bisogna partire da un idea “autocentrata” di sviluppo locale, allora. Dirimente è, allora,  la capacità dei sindaci e del tessuto amministrativo locale di cooperare. Il Terzo Settore dunque dovrebbe interloquire maggiormente e rafforzare il proprio ruolo di affiancamento, stimolo e sostegno di sindaci e amministrazioni su visioni e pratiche da implementare in questa direzione.